DIGIFIL

Digitalizzare filiere sostenibili

Il progetto potrebbe intitolarsi “Non di solo vino”. Infatti si rivolge alle imprese agricole di un territorio vasto e tra i più rilevanti per l’agricoltura della Regione Toscana, le Province di Arezzo, Grosseto, Livorno e Pisa, dove ancora si mantiene una forte diversificazione delle attività agricole tra i vari comparti produttivi, pur concentrando nell’area la stragrande porzione della produzione regionale di cereali e frutta, con un’olivicoltura in espansione e di grandi potenzialità, come noto.

L’obiettivo strategico della nostra strategia AKIS 2024-2027 punta a promuovere un profondo ammodernamento delle coltivazioni, a riqualificare le produzioni e a rivalutare la loro collocazione sul mercato per innalzarne la remunerazione. Come già accaduto anni indietro nel comparto del vino. Percorso che oggi si intreccia con quello già intrapreso per la transizione verde e digitale, per agire in armonia e sinergia con il cambiamento della società e con le istanze del cittadino consumatore.

L’obiettivo di questo progetto è di svolgere un’approfondita e ampia azione propedeutica all’innovazione, scegliendo obiettivi di alto valore territoriale per preservare le produzioni tradizionali, rendendole più adatte al nuovo contesto climatico, più redditizie e salutari per l’ambiente e per l’alimentazione umana, in accordo con l’approccio ONE HEALTH promosso dalla FAO, dunque nell’ottica di “intensificazione sostenibile” che punta anzitutto alla rigenerazione dei suoli e alla digitalizzazione.

Quanto alle aree di innovazione sono stati scelti:

i) due temi orizzontali: la digitalizzazione e il miglioramento sostenibile della qualità e fertilità del suolo;

ii) tre filiere che negli ultimi anni presentano maggiori criticità: olivo-oleicola, cerealicola e frutticola rispetto alle quali sono esaminate diverse tipologie di innovazione, che saranno valutate in rapporto alle fasi di filiera, per raggiungere l’obiettivo di un recupero totale di valore delle produzioni (obiettivo finale della nostra strategia 2024-2027 di utilizzo di AKIS).

Il risultato concreto atteso è di creare le condizioni preparatorie all’uso ottimale di tutti gli interventi dell’AKIS nel corrente periodo di programmazione, diffondendo la propensione all’innovazione e la cultura della sostenibilità.

Rispetto alle filiere critiche, gli obiettivi specifici sono articolati in due cadenze temporali.

1) Nel 2024, individuare i bisogni di innovazione rispetto alle criticità produttive, di mercato e organizzative, collegare le soluzioni innovative ai diversi stadi della filiera e formare i partenariati di futuri GO-PEI, in tempo utile per utilizzare il bando programmato per l’autunno 2024.

2) Nel 2025, in relazione alle necessità di innovazione che saranno emerse dalle precedenti attività, individuare i fabbisogni informazione, dimostrazione, formazione, consulenza e formazione dei consulenti, che possono essere sviluppati rispetto a gruppi target di imprese che saranno sensibilizzate attraverso le attività propedeutiche di questo progetto. Individuare contestualmente le aziende che già utilizzano le innovazioni e che sono disponibili a svolgere azioni dimostrative.

Rispetto al tema orizzontale digitalizzazione l’obiettivo è informare e diffondere la conoscenza sui vantaggi e la concreta possibilità di digitalizzare i dati aziendali e utilizzarli per favorire la riduzione dei costi, la razionalizzazione dell’uso delle risorse e degli input, la sostenibilità delle produzioni.

Inoltre si cercherà di creare piccole reti tematiche d’innovazione per favorire l’uso mirato ed efficace di tutti gli interventi dell’AKIS nei territori di interesse.

Rispetto al tema orizzontale miglioramento della qualità del terreno, l’obiettivo è informare gli agricoltori, diffondere la conoscenza e favorire l’utilizzazione di nuove tipologie di analisi per la caratterizzazione chimico-fisica e microbiologica dei terreni che ne descrivono la fertilità, impostare piani di monitoraggio e di acquisizione digitale delle informazione e collegarvi nuove pratiche colturali per favorire il recupero di fertilità del suolo con metodi naturali e una nuova gestione sostenibile dei terreni.

Il progetto partirà con piccoli gruppi di imprese più avanzate, per poi puntare a grandi numeri. La natura dei partecipanti implica di poter coinvolgere una vasta porzione delle imprese agricole del territorio di interesse, puntando a creare “nicchie di innovazione” à la Geels – il punto di riferimento per i processi di transizione in chiave di Multi-Level Perspective MLP di cui ha formulato il quadro teorico e concettuale – e contando sull’effetto dimostrazione. Seguendo questa rigorosa impostazione concettuale, si coinvolgeranno dapprima le imprese più innovative a collaborare con le componenti scientifiche e professionali e si punterà nel seguito alle azioni di informazione e dimostrazione per favorire la più ampia adozione delle innovazioni che puntiamo a introdurre con AKIS, che il partenariato ha individuato tra quelle più qualificanti per le sfide che in questa fase storica dobbiamo affrontare con i nostri territori. La successiva azione di coinvolgimento degli altri attori dell’AKIS – “regime” e “paesaggio” nel linguaggio di Geels- , è parte integrante del meccanismo di MLP e sarà attuata – in questo progetto – attraverso la strategia di comunicazione e il programma di divulgazione.

In particolare, secondo quelle che saranno le cadenze dei bandi, si cercherà di impostare dei “percorsi verso l’innovazione” che utilizzino le misure in modo coordinato e sinergico. I GO, imprese e parte scientifica, saranno posti in relazione con le altre linee progettuali per fare da locomotiva di un processo di cambiamento che non vuole essere puntiforme, ma muoversi come un’onda che sospinge un cambiamento ampio.

Quanto agli interventi del gruppo SRH, riteniamo che azione dimostrativa e informazione, formazione e consulenza possano anche rappresentare una serie di gradini successivi e coordinati per l’avvicinamento all’innovazione di gruppi che passano dalla sensibilizzazione (grazie a dimostrazione, informazione) all’adozione (accompagnati da consulenza e formazione) e che necessitano di un sistema consulenziale che cresce con le esigenze della domanda (formazione dei consulenti) e che potrà svolgere azioni capillari di supporto all’introduzione dell’innovazione e alla sua ulteriore diffusione.

SettoreInnovazione, Digitalizzazione
InterventoSRG09 - Iniziative di supporto all'innovazione
Comparto produttivoMultifiliera
CapofilaE.R.A.T.A. Ente Regionale di Assistenza Tecnica in Agricoltura
Periodo01/07/2024 - 31/12/2027
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