Suolo, Microdiversità, Agroecologia e Comunità: un approccio One Health ai sistemi alimentari
A seguito delle esperienze dei partner coinvolti nel precedente G.O. Cereali Resilienti, tutte le aziende si sono espresse per un maggiore impegno verso una transizione agroecologica in cui si ha cura dell’ambiente agricolo in un’ottica futura di contrasto e prevenzione della perdita di produttività. I primi passi del progetto SMAC riguarderanno quindi l’introduzione di nuove pratiche agroecologiche in modo da arricchire di biodiversità i campi coltivati sia a livello di microbiodiversità del suolo che tramite il ripristino di alberature e la cura dei bordi campo con tecniche di agroforestazione. Sarà promossa anche la consociazione come strumento di mantenimento della fertilità del suolo. L’utilizzo di nuove colture e tecniche agronomiche genera una necessità di innovazione nella trasformazione dei prodotti aziendali introducendo la possibilità di una diversificazione del reddito agricolo.
Saranno promosse le attività di fermentazione e di diversificazione nella panificazione. Il coinvolgimento della comunità che vive e promuove nuovi modi di produrre cibo, guarda con interesse a queste trasformazioni ed è pronta ad accoglierne i miglioramenti. Il progetto quindi si adopererà per coinvolgere i cittadini in questa trasformazione profonda dei sistemi produttivi, con la consapevolezza che il tempo dell’azione è oggi.
Il progetto ha tra i suoi obiettivi specifici:
1) Aumento della consapevolezza e diffusione delle pratiche agroecologiche: maggiore sensibilizzazione tra gli agricoltori riguardo ai benefici dell’agroecologia e ampliamento dell’adozione di tali pratiche;
2) Miglioramento delle pratiche agronomiche e agroforestali: ottimizzazione delle tecniche agroforestali con effetti positivi sulla qualità del suolo, gestione della microdiversità e delle risorse idriche con conseguente incremento dell’adattamento ai cambiamenti climatici;
3) Diversificazione della produzione agricola e sviluppo delle economie locali: introduzione di nuovi prodotti per favorire la sostenibilità economica e una maggiore varietà di colture;
4) Rafforzamento della resilienza climatica del settore agricolo toscano: miglioramento della capacità del settore agricolo di adattarsi e rispondere agli impatti dei cambiamenti climatici;
5) Creazione di modelli di governance locale per la gestione delle risorse agroalimentari: sviluppo di modelli efficaci di gestione partecipativa delle risorse agricole e alimentari a livello locale;
6) Tutela e valorizzazione del paesaggio: preservazione e miglioramento del paesaggio rurale, con un focus sulla sua sostenibilità a lungo termine.