RISPARMIO IDRICO NEI VIVAI: Innovazioni colturali e tecnologiche.
Saranno installate, all’interno dei vivai delle aziende agricole partners, delle stazioni meteorologiche per la rilevazione delle caratteristiche microclimatiche dell’ambiente circostante con la possibilità di stimare l’evapotraspirazione potenziale e di conseguenza l’evapotraspirazione effettiva delle colture per la gestione degli interventi îrrigui, integrata, dove possibile, dall’ulteriore impiego di sensori di misura dell’umidità del suolo/substrato colturale.
Il progetto prevede lo sviluppo di indicazioni differenziate per settore e tipolagia, distinguendo tra coltivazioni in vaso o in pieno campo;
- Individuare e promuovere l’adozione di substrati professionali a basso impatto ambientale in grado di assicurare al contempo un’adeguata capacità di ritenzione idrica e un buon scambio cationico che permetta una gestione più efficiente dei nutrienti;
- Mettere a punto protocolli di monitoraggio della qualità fisico-chimica e microbiologica {con particolare attenzione alla presenza di inquinamento da fitopatogeni) delle acque irrigue raccolte nei laghetti a servizio dei vivai;
- incrementare la realizzazione di settori irrigui omogenei, soprattutto per quanto riguarda le colture in vaso;
- promuovere l’uso dell’evapotraspirazione effettiva delle colture per la gestione dell’irrigazione;
- Monitorare lo stato idrico delle piante tramite sensori di umidità del suolo/substrato posizionati nel suolo/vasi di riferimento;
- Promuovere l’utifizzo di procedure di remote sensing (imaging da satellite e/o drone) per il monitoraggio (a diverse scale spaziali e temporati), tramite opportuni indici vegetazionali, dello stato di salute delle cofture, la stima dei fabbisogni idrici e l’individuazione tempestiva di smtomni associabili a stress abiotici, quali quello irriguo.