BY-LAGE

Innovazioni per la conservazione e utilizzazione in allevamento di sottoprodotti agro-industriali mediante insilamento

Il progetto “By-lage” applica i principi dell’economia circolare alla alimentazione animale, valorizzando i sottoprodotti agroalimentari per ridurre gli sprechi e migliorare la sostenibilità delle aziende zootecniche. Le materie prime per mangimi sono spesso soggette a lunghi spostamenti dal luogo di produzione a quello di trasformazione e da quest’ultimo al luogo di utilizzazione. Un utilizzo diffuso di sottoprodotti del territorio come vinacce, sansa e foglie di olive, pastazzi di frutta e bucce di pomodoro rappresenta un’opportunità per mitigare questi effetti. Grazie alla capacità dei ruminanti di trasformare fibre e carboidrati complessi in energia, tali materiali possono essere utilizzati nell’alimentazione animale, riducendo la dipendenza dai mangimi convenzionali. Tuttavia, il loro utilizzo è ostacolato dalla deperibilità e dalla disponibilità stagionale. Una soluzione efficace è l’insilamento, che abbassa il pH e riduce l’acqua libera, inibendo lo sviluppo microbiologico e preservando il valore nutrizionale. Adattare questo processo alle caratteristiche di ciascun sottoprodotto è fondamentale. Ecco, pertanto, che nasce l’esigenza di trasferire alle aziende le migliori soluzioni per miscelare fra di loro sottoprodotti umidi e sottoprodotti secchi al fine di ottenere una matrice fermentescibile stabile nel tempo, equilibrata dal punto di vista nutrizionale e con un contenuto di sostanza secca adeguato per l’insilamento. L’aggiunta di specifici inoculanti in grado di adattarsi alle specifiche condizioni della biomassa garantisce l’effettiva stabilità dell’insilato anche dopo l’apertura del silo e durante il suo utilizzo nel tempo. Il progetto si articola in quattro step principali. Il primo riguarda la sperimentazione in condizioni di microinsilamento su diverse tipologie di sottoprodotti disponibili sul territorio per predisporre un manuale di buone pratiche e ricette di insilamento da mettere a disposizione degli allevatori per la scelta della biomassa da insilare e per attrezzare l’azienda al processo di insilamento. Il secondo prevede l’applicazione su scala aziendale delle migliori pratiche di insilamento, valutando anche la fattibilità pratica e logistica. Il terzo analizza l’appetibilità e l’efficacia nutrizionale dei sottoprodotti insilati attraverso prove su bovini da carne e ovini da latte. Infine, il quarto obiettivo è la valutazione dell’impatto ambientale tramite Life Cycle Assessment (LCA), confrontando diete tradizionali con quelle integrate con sottoprodotti insilati.

SettoreGestione dei sottoprodotti agricoli
InterventoSRG01 - Iniziative dei GO del PEI AGRI
Comparto produttivoZootecnia
CapofilaSPINELLI STEFANO
Periodo20/05/2025 - 31/12/2027
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