Keyline design e agricoltura rigenerativa - Modello agro-ecologico di gestione delle risorse idriche e dei suoli in aree agricole a seminativo
Il progetto si propone di validare e promuovere un modello agroecologico volto all’ottimizzazione della gestione del suolo e dell’acqua in aree agricole a seminativo caratterizzate da scarsità idrica. Questo modello integra tecniche di progettazione paesaggistica e agronomica avanzate, come il Keyline Design, per ottimizzare l’uso delle risorse naturali e migliorare la produttività agricola nel lungo periodo. Il progetto nasce da un’esigenza specifica delle aziende agricole coinvolte e prevede il coinvolgimento di partner con solide competenze tecnico-professionali che, integrandosi, risultano fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi previsti. L’adozione di un approccio agroecologico mira a risolvere alcune delle emergenze più urgenti che l’agricoltura contemporanea deve affrontare, quali la degradazione della qualità dei suoli, la scarsità di acqua e l’adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando allo stesso tempo la resilienza delle colture e la sostenibilità dell’attività agricola. Il progetto affronterà queste problematiche proponendo una metodologia che si articola in due macro azioni principali:
1: In quattro aziende agricole biologiche e nell’azienda sperimentale del CREA, tutte ubicate nella valle del Mugello e coltivate a seminativo, su una superficie totale da 25 a 50 ettari saranno effettuati piccoli movimenti di terreno e realizzati solchi (swales) lungo le curve di livello e pattern di coltivazione su curve in dislivello (keylines), per rallentare il deflusso superficiale ed aumentare l’infiltrazione dell’acqua nel suolo. Inoltre, sarà attuato un piano di uso del suolo finalizzato a diversificare le produzioni aziendali, ripristinare la fertilità, aumentare il contenuto di umidità, favorire l’immagazzinamento dell’acqua nel suolo e la ricarica le falde acquifere nonché ridurre l’erosione superficiale.
2: Saranno organizzate attività di formazione e interscambio con agricoltori e altri stakeholders del settore agricolo. Queste “giornate pratiche” permetteranno ai partecipanti di apprendere le metodologie per il tracciamento delle curve di livello, la realizzazione di opere per favorire l’infiltrazione dell’acqua ed il monitoraggio di alcuni indicatori di salute del suolo.