Monitoraggio della presenza del lupo in Toscana. Strategia di prevenzione degli attacchi predatori negli allevanti ovini per produzioni regionali di eccellenza
Il monitoraggio del lupo svolto attravers o l’uso di fototrappole poste in punti di passaggio e marcatura da parte di branchi di lupi individuati all’interno di griglie che coprono l’intera area da monitorare e la successiva analisi dei filmati ricavati che permetto no di determina re gli individui riprodutt ivi e il loro riconoscimento individuali rappresentano un approccio sperimentale innovativo che ha trovato applicazione a livello scientifico e su scala limitata in Italia (Mattioli et al. 2018) ed è in via di applicazione su scala provinciale sulle Alpi, nel la provincia di Belluno.
A questo approccio sino ad oggi in Italia si è preferito l’uso di metodologie basate sulla analisi genetica non invasiva accompagnata dalla modellizzazione delle presenze (Gervasi et al. 20 24). Q uesta modalità, però, ha il limite di forni re stime sul numero complessivo di lupi presenti senza alcun riferimento alla localizzazione dei branchi che, come ricordato, è un elemento fondamentale per una gestione proattiva della specie. Al contrario in Germania ed in Francia si è scelto di procedere al monitoraggio, svolto con metodologie diverse, finalizzato alla individuazione dei branchi di lupo.